IMU Seconda Casa
L’IMU (Imposta Municipale Unica) rappresenta uno degli oneri fiscali più rilevanti per chi possiede immobili diversi dall’abitazione principale. Conoscere le scadenze precise e il metodo di calcolo è fondamentale per evitare sanzioni e ottimizzare il carico tributario.
Questa guida analizza in dettaglio la normativa vigente, il processo di calcolo della base imponibile e le principali agevolazioni applicabili alla tua seconda casa (incluse case vacanza, immobili sfitti o in affitto).
1. Scadenze e Modalità di Pagamento IMU (F24)
Il versamento dell’IMU per la seconda casa è obbligatorio per i proprietari (o titolari di diritti reali, come usufrutto o diritto di abitazione) e si articola in due rate annuali, con possibilità di versamento in un’unica soluzione.
Le Due Rate Annuali
- Prima Rata (Acconto) – Scadenza: 16 giugno
- Calcolo: L’acconto è pari al 50% dell’imposta totale dovuta per l’anno in corso.
- Base di Riferimento: Il calcolo deve essere effettuato applicando l’aliquota e le detrazioni stabilite dal Comune per l’anno precedente.
- Nota: Se il termine cade di sabato o in un giorno festivo, la scadenza è posticipata al primo giorno lavorativo successivo.
- Seconda Rata (Saldo) – Scadenza: 16 dicembre
- Calcolo: Il saldo è calcolato sulla base delle aliquote definitive approvate dal Comune per l’anno di riferimento (pubblicate sul portale del Ministero delle Finanze).
- Conguaglio: Questo versamento serve a conguagliare l’intera imposta annuale, sottraendo quanto già versato in acconto.
Versamento in Unica Soluzione
È facoltà del contribuente versare l’intera imposta dovuta per l’anno in corso in un’unica soluzione, entro la prima scadenza (16 giugno).
Modello F24 e Codici Tributo
Il pagamento deve essere effettuato tramite Modello F24. I codici tributo principali per le abitazioni (Categorie da A/1 a A/11, escluso A/10) sono:
- 3918: IMU per altri fabbricati (utilizzato tipicamente per seconde case, interamente destinato al Comune).
2. Il Calcolo dell’IMU: Dalla Rendita Catastale alla Base Imponibile
L’IMU si calcola moltiplicando la Base Imponibile (il valore catastale rivalutato dell’immobile) per l’Aliquota stabilita dal Comune.
A. Individuazione e Rivalutazione della Rendita Catastale
Il punto di partenza è la Rendita Catastale (RC) dell’immobile, reperibile nella visura catastale.
- Rivalutazione (5%): La RC va rivalutata del 5%.$$RC\,Rivalutata = RC \times 1,05$$
- Moltiplicatore Catastale (Coefficiente): Il valore rivalutato deve essere moltiplicato per un coefficiente fisso stabilito dalla legge, che dipende dalla categoria catastale dell’immobile.
- Per le abitazioni (gruppo catastale A, escluso A/10): il moltiplicatore è 160.
B. La Formula della Base Imponibile
La formula per ottenere la Base Imponibile (BI) è:
$$Base\,Imponibile (BI) = (Rendita\,Catastale \times 1,05) \times 160$$
C. Calcolo dell’Imposta Annuale per IMU Seconda Casa
Infine, si applica l’aliquota comunale sulla Base Imponibile:
$$IMU\,Annuale = Base\,Imponibile \times Aliquota\,Comunale\,(espressa\,in\,percentuale)$$
Esempio Pratico: Se la Rendita Catastale è di € 800 e l’aliquota comunale è dell’1,06% (8,6‰):
- $Base\,Imponibile = (800 \times 1,05) \times 160 = 1.344 \times 100 = € 134.400$
- $IMU\,Annuale = 134.400 \times 1,06\% = € 1.424,64$
3. Aliquote e Margini di Manovra Comunale (Il Fattore Località)
L’IMU è un’imposta locale, e l’aliquota applicata alla seconda casa è il fattore che incide maggiormente sull’importo finale.
Aliquota Base e Aliquota Massima
- Aliquota Base: La legge fissa un’aliquota di base per gli “Altri Fabbricati” (seconde case) pari allo 0,86% (8,6 per mille).
- Aliquota Massima: I Comuni hanno la facoltà di aumentare l’aliquota fino al 1,06% (10,6 per mille), a cui si può aggiungere un ulteriore aumento fino all’1,14% (11,4 per mille), che sostituisce la vecchia maggiorazione TASI (ormai abolita).
La TUA azione: È essenziale consultare il sito istituzionale del tuo Comune o il portale del Dipartimento delle Finanze per verificare l’aliquota specifica deliberata per la tua seconda casa.
4. Agevolazioni e Riduzioni per la Seconda Casa
Esistono diverse situazioni che permettono di ottenere una riduzione significativa dell’IMU sulla seconda casa, a condizione che i requisiti siano rispettati e che il Comune abbia ratificato le agevolazioni.
A. Riduzione per Comodato d’Uso Gratuito
È prevista una riduzione del 50% della Base Imponibile per le unità immobiliari (escluse le categorie catastali A/1, A/8 e A/9, cioè le case di lusso) concesse in comodato d’uso gratuito ai parenti in linea retta entro il primo grado (genitori o figli) che la utilizzano come abitazione principale.
IMU Seconda Casa – Condizioni Indispensabili:
- Il contratto di comodato deve essere regolarmente registrato.
- Il comodante (proprietario) deve possedere un solo immobile in Italia o, al massimo, due immobili (la casa di residenza e l’immobile concesso in comodato), purché risieda nello stesso Comune del comodatario.
- Il comodante deve presentare la Dichiarazione IMU per attestare il possesso dei requisiti.
B. Riduzione per Immobili Locati a Canone Concordato
Gli immobili affittati con contratti a canone concordato (ai sensi della Legge 431/98) beneficiano di una riduzione del 25% dell’IMU calcolata con l’aliquota stabilita dal Comune.
C. Immobili Inagibili, Inabitabili o Storici
- Immobili di interesse storico o artistico: La Base Imponibile è ridotta del 50%.
- Immobili dichiarati inagibili o inabitabili: La Base Imponibile è ridotta del 50%. L’inagibilità deve essere accertata dall’ufficio tecnico comunale o autocertificata dal contribuente (salvo successiva verifica).
❓ Hai bisogno di un Calcolo Personalizzato?
Per un calcolo preciso dell’IMU sulla tua seconda casa è necessario conoscere l’aliquota comunale specifica.





